Un giallo da rivivere in 8 vite diverse, tutte legate al luogo ed al centro della vicenda, un omicidio avvenuto 19 anni prima. Una trama cangiante, come il protagonista che rischia di perdersi nelle personalità dei suoi ospiti (vedi sinossi). Un mistero che porterà il lettore a cercarne la soluzione senza voler mai giungere alla fine: impossibile leggere le ultime pagine senza prima aver deciso e compreso cosa sia accaduto. Piuttosto, meglio riprendere uno dei punti di vista, ripeterne il percorso dell’attore… come si suol fare coi grandi classici la prima volta che li si legga.

Descritto come “un misto di Gosford Park e Ricomincio da capo [Groundhog Day] passando per Agatha Christie”, Evelyn Hardcastle è un thriller psicologico ambientato in una fatiscente villa presumibilmente in un momento storico-fantastico anteriore alla prima guerra mondiale. Anche la sua scrittura è retrò, ispirata ad un uso della lingua inglese dei romanzi dell’inizio del ‘900. 

SINOSSI

Le 7 mortiRisolvere un omicidio avendo la possibilità di vivere ogni giorno nei panni di uno dei personaggi presenti sulla scena del crimine. Questo il compito del protagonista che una mattina si sveglia correndo in un bosco invocando il nome di Anna.

Quella che all’inizio appare come perdita di memoria, si scopre essere una vera e propria reincarnazione. Una delle 7 cui Aiden Bishop, ritrovatosi ignaro nel corpo di Sebastian Bell, dovrà investigare per liberarsi dal “gioco” risolvendo l’omicidio di Evelyn Hardcastle. Scoprirà ben presto di non essere solo in questa ricerca di fuga da una realtà prigione e che il passato è in agguato per mostrare debolezze e verità nascoste che hanno influito sulla morte della donna.

La trama si infittisce grazie ad una rete di attori, alcuni dei quali vengono assunti come punto di vista della narrazione dal personaggio principale, diverso in ogni capitolo appunto perché cambia corpo ad ogni risveglio, salvo quando si addormentasse o perdesse i sensi nel corso della giornata: in quel caso, il risveglio sarebbe nel corpo del maggiordomo… In scena compare anche la figura enigmatica e demiurgica del “dottore della peste” che mostra ad Aiden parte del quadro. Conduttore del gioco crudele e menzognero o prezioso aiuto per giungere alla risoluzione del mistero?

ZAMPA VOTO

voto massimoL’esordio di Turton è da scodinzolio continuato e da tartufo immerso fino all’ultima supposizione, all’ipotesi definitiva… sempre la troviate e sempre sia quella corretta. Appassionante, a tratti complicato. Una perla di “AgathaChristieana” memoria. Scrittura scorrevole, struttura impeccabile nonostante la difficoltà di un’idea decisamente originale, personaggi ben caratterizzati, descrizioni coinvolgenti… impossibile non conferire il massimo, la rara Zampa d’Oro!

IL CONSIGLIO MUSICALE

Visto il senso di giallo in stile Agatha Christie, punterei su di un classico di Morricone… mi trema il codino!