Il primo libro della trilogia iniziata nel 2001 a firma di Trudy Canavan, giunta in Italia nel 2007.

Avevo voglia di un tuffo nel fantasy, ma desideravo anche qualcosa di nuovo. Amo la Dragon Lance (che ho recensito anche allora come primo articolo del blog), la trovo inarrivabile, apprezzo Drizzt e le sue avventure da Elfo Scuro buono ambientate in Forgotten Reams – anch’esso ripreso dal gioco D&D – mi diletta “Il Signore degli Anelli”… Il mio tartufo voleva annusare ancora reami fantastici, incontrando maghi ribelli ed affascinanti. Certo Raistlin è IL mago e nulla lo scalzerà dalla mia preferenza.

Comunque, confrontandomi con un amico bipede appassionato, è arrivato sotto il mio musetto questo testo della Canavan. 

Sinossi

A Imardin è arrivato il giorno dell’Epurazione annuale: il re, rispettando una tradizione antica e barbara, costringe mendicanti, vagabondi e sospettati di essere criminali ad abbandonare la città. Per far ciò si avvale di un antico patto con la Corporazione dei Maghi che entra nei Bassifondi imperiosamente, protetta da uno scudo invisibile. 

Come sempre, le persone si riversano per le strade protestando, inveendo e scagliando inutilmente oggetti, frutta marcia e sassi. Ma questa volta avviene l’imprevedibile: una giovane ragazza, Sonea, coinvolta quasi per caso da amici ritrovati dopo quasi 2 anni, scaglia una pietra e supera la barriera colpendo Fergun, il cattivo del racconto. La prima ad essere stupefatta di ciò è lei stessa,  che individuata dal mago Rothen, inizierà la propria fuga, atterrita dalla morte di un ragazzo colpito da lampi blu scagliati dai maghi e diretti a lei. Con lei Cery, disposto a tutto pur di proteggerla, anche a chiedere favori a personaggi loschi e opportunisti facenti capo alla Corporazione dei Ladri.

Della fuga di Sonea vengono raccontati molti dettagli: pensieri e paure, tentativi di usare la magia e continui spostamenti come conseguenza di questi atti, spesso involontari e causa di disastri…

La cattura è inevitabile come la presenza di un classico eroe buono Rothen, un anti-eroe meschino e contrario alla presenza di gente dei Bassifondi nella Corporazione, Fergun, un potenziale innamorato disposto a tutto e non contraccambiato, un opportunista disposto a proteggerla pur di ottenere i servigi derivati dai suoi poteri, Faren, un amico sincero ed innamorato, Cery e una figura onesta, ma fuori dagli schemi come Dannyl, alchimista e collaboratore di Rothen, nonché vittima dai tempi del noviziato del “cattivo”. Altri segreti si celano tra le mura della Corporazione e la storia lascia aperto al libro successivo, pur esaurendo la trama di questa avventura.

Zampa Voto

Un buon libro per chi non sia avvezzo al genere, anche se il decollo non è immediato e le tematiche non proprio originali.

Nel complesso basato su molti luoghi comuni: ricchezza e povertà, conoscenza ed ignoranza, potere e sua assenza… contrapposizioni classiche alla base della letteratura di ogni tempo. Solo i maghi si distolgono dalla normalità fatta di persone che vivono nei bassifondi, oneste famiglie, Congrega di Ladri e truffatori e un dominio regale affiancato dal potere dei maghi. Tuttavia, la caratterizzazione della protagonista è piacevole ed esaustiva e la storia scorre bene, con ritmo incalzante, mentre ogni luogo è descritto con tratto evidente che ne lascia ricostruire mentalmente la traccia seguendo partecipi la storia di Sonea.

Certamente leggerò gli altri due (La Scuola dei Maghi, Il Segreto dei Maghi) per avere un quadro completo, ma resto fedele alla mia passione e preferenza per Margaret Weiss e Tracy Hickman.

Opterei dunque per un 3 zampe e l’attesa della futura lettura per una valutazione complessiva.

Consiglio Musicale

Ci vuole una musica epica, ma non troppo invasiva, magica e conciliante.

 

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